
Un attacco con drone ucraino ha distrutto un sistema russo Bastion in Crimea, impedendo il possibile lancio di missili ipersonici Zircon.
L’operazione è stata resa nota dall’intelligence militare ucraina, che ha anche pubblicato immagini dell’azione. Secondo l’ente, il bersaglio faceva parte di un convoglio diretto verso posizioni strategiche nella regione.
Secondo le forze ucraine, l’offensiva ha portato alla distruzione di un lanciatore e di due missili Zircon, oltre al danneggiamento di un’altra unità del sistema. L’attacco è avvenuto nei pressi dell’insediamento di Aktachy e ha causato sette militari russi morti o feriti, secondo lo Stato Maggiore ucraino.
Le immagini indicano che nell’operazione sono stati utilizzati due droni. Il primo ha colpito l’area vicino al lanciatore semovente, mentre il secondo ha centrato direttamente l’equipaggiamento, provocando un’esplosione e persino il lancio accidentale di un missile. Secondo Kiev, l’azione ha impedito un possibile attacco contro città ucraine.
Originariamente sviluppato per distruggere obiettivi navali, il sistema Bastion è stato aggiornato per ampliare le sue capacità, inclusa la possibilità di lanciare missili Zircon. Inoltre, il sistema può operare anche con missili Onyx ed è stato impiegato dalla Russia per colpire obiettivi terrestri fin dall’inizio del conflitto. La sua elevata mobilità consente rapidi spostamenti tra posizioni di combattimento, rendendolo una risorsa strategica importante.
Fonte: Militarnyi | Foto: X @DI_Ukraine | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione
As a result of precise strikes carried out by Ukrainian intelligence units, one launcher was destroyed, along with two high-value Zircon hypersonic missiles, while another Bastion system sustained damage.
— Defence Intelligence of Ukraine (@DI_Ukraine) March 24, 2026
